Problemi di server a parte, sicuramente un'ottima esperienza

Battlefield 1

Battlefield 1 è sicuramente uno dei titoli più attesi di questo autunno. L’aver ascoltato le richiesta della community, che chiedeva a gran voce il ritorno degli FPS ad uno scenario storico,ha garantito al team DICE grande interesse da parte del pubblico fin dalla prima presentazione, arrivata il 6 maggio di quest’anno tramite una live su Twitch. La successiva closed alpha, che ha permesso a un numero molto ristretto di giocatori di provare con mano il titolo, ha sostanzialmente diviso la community: sebbene molti giocatori fossero soddisfatti dell’esperienza di gioco, molti altri hanno avuto da ridire sul gameplay eccessivamente frenetico e che parecchio si discosta da quello che in realtà è stato il primo conflitto mondiale. La scelta dei ragazzi di DICE, seppur coraggiosa e interessante, non si discosta più di tanto dal gameplay classico che contraddistingue la serie di Battlefield, scontentando dunque chi si aspettava una guerra di trincea che, per quanto realistica, avrebbe reso il titolo molto più “di nicchia”, e ciò, per una saga “mainstream”come quella di Battlefield, non è minimamente pensabile. Mettiamo però da parte queste premesse sul concept di gioco e andiamo ad analizzare i contenuti della Open Beta rilasciata pubblicamente da EA il 31 agosto e che durerà per 9 giorni, salvo prolungamenti.

Polvere e sangue

Ci troviamo nel Deserto del Sinai, teatro di scontri realmente accaduti tra il 1915 e 1918, che videro i soldati dell’Impero Britannico combattere contro quelli dell’Impero Ottomano, supportati dai Tedeschi. Sono proprio queste due le fazioni che potremo controllare all’interno della Beta. La mappa, tra le più grandi della serie, è letteralmente gigantesca e offre molti diversi scenari di battaglia, tra oasi nel mezzo del deserto, a combattimenti corpo a corpo all’interno delle case di un villaggio abbandonato, fino ai duelli tra cecchini tra le alture circostanti. Le modalità giocabili sono le due classiche di Battlefield: Conquista, nella quale i due schieramenti si affrontano per catturare e mantenere 7 punti di controllo sparsi per la mappa; e Corsa, nella quale uno schieramento difende una postazione e l’altro cerca di avanzare facendo saltare ogni volta due cariche esplosive in determinati punti di interesse. Un peccato che queste modalità ospitino rispettivamente 64 e 24 giocatori, siamo dell’idea che, vista la vastità della mappa, si sarebbe potuto osare qualcosina di più (soprattutto per la modalità Conquista) in quanto a giocatori contemporaneamente in partita. Questo non vuol dire però che ci siano momenti di noia, anzi: la presenza di numerosissimi mezzi aerei e terrestri e la letalità dei cecchini in campo aperto garantisce una continua lotta per la sopravvivenza in qualsiasi area della mappa. Questo finchè la natura non decide di “intervenire”: è infatti presente un sistema di meteo dinamico in tutte le mappe che altera le condizioni nel campo di battaglia. Nel Sinai, ad esempio, sono presenti tempeste di sabbia così come fitte nebbie che renderanno impossibile per i cecchini scorgere i bersagli in lontananza e molto probabilmente renderanno inutile il lavoro dei piloti in cielo.

Battlefield 1

Guerra di posizione? Non proprio

Dimenticatevi ogni lezione di storia: in Battlefield 1 difficilmente ci ritroveremo ad aspettare la morte in una trincea piena di fango, anzi, saranno presenti molti mezzi, come negli altri capitoli, che ci permetteranno di spostarci e seminare morte e distruzione all’interno dell’area di gioco. Avremo infatti a nostra disposizioni jeep, auto corazzate, carri pesanti e leggeri, biplani e, novità assoluta per la serie, i cavalli, particolarmente difficili da utilizzare sia per la loro vulnerabilità sia per la difficoltà di centrare il bersaglio in movimento con un fucile a ricarica manuale. Non possiamo negare però che il loro utilizzo sia davvero divertente e a tratti epico. Novità anche per quanto riguarda le classi: la classe Assalto, dotata di un mitragliatore automatico, è la classe deputata alla distruzione dei mezzi corazzati grazie alle carica di dinamite nonchè di speciali granate in grado di infliggere danni non indifferenti; il Medico invece riesce a difendersi più che bene grazie al suo fucile semiautomatico che gli permette di essere preciso e relativamente sicuro dalla distanza per poi avvicinarsi alla prima linea e soccorrere i caduti; il Supporto non ci ha molto soddisfatti in quanto la mitragliatrice pesante di cui è dotato non infligge danni ingenti come ci si aspetterebbe ed è inoltre un po’ troppo imprecisa; infine lo Scout, classe che ha vita facile tra le dune del Sinai e che sarà la nostra prima causa di morte (e improperi) in ogni partita. Oltre alle 4 classi standard sono inoltre presenti delle classi Elitè, che richiamano gli Eroi di Battlefront, di cui potremo prendere il controllo utilizzando degli oggetti che appariranno randomicamente all’interno della mappa, ovvero: il Cacciatore di Carri, un artificiere in grado di danneggiare e distruggere da solo gran parte dei mezzi corazzati; il Fiammiere, equipaggiato con un pericoloso lanciafiamme che ci impedirà di affrontarlo frontalmente; e infine la Sentinella, un soldato corazzato che impugna un letale mitragliatore pesante. Infine, quanto deciderete di rinascere direttamente all’interno di un veicolo verrete automaticamente equipaggiati con la classe Carrista, per i carri; Pilota, per gli aerei e Fantino per i cavalli.

Battlefield 1

Graficamente parlando

Configurazione PC utilizzata per l’Open Beta:

  • GPU Nvidia GTX 970 4Gb
  • Processore Intel i5 6500 @ 3.2 GHz
  • RAM 8GB DDR4
  • Risoluzione FullHD

Con i settaggi maxati il titolo si è comportato molto bene mantenendo un frame rate medio sugli 80fps e con rarissimi se non inesistenti cali. Graficamente stupendo anche “solo” in FullHD, Battlefield 1 si conferma qualitativamente parlando come mostrato nei trailer (e in questi tempi bui non è poco). L’ambientazione è coinvolgente, il sistema di distruzione ambientale decisamente gratificante cosi come il feeling delle armi, realistico e possente. Ovviamente non sono assenti bug grafici, come compenetrazioni e modelli deformati, così come alcuni difetti nelle hitbox e bug che facevano spawnare i giocatori sprovvisti di alcune armi o addirittura dell’intero armamento. Manca però più di un mese all’uscita e speriamo che i feedback degli utenti a riguardo serviranno ai ragazzi di  DICE per rifinire il titolo e poterlo presentare in pompa magna al pubblico il 21 ottobre, giorno in cui Battlefield 1 farà il suo debutto su PS4, Xbox One e PC.

 

 

 

Lorenzo Agonigi
Diciamo la verità, un giocatore che inizia la sua carriera prendendo in mano un controller del Nintendo 64 non può di certo considerarsi fortunato (avanti, venitemi a dire che voi avete capito subito come impugnarlo).

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