Final Fantasy XV recensione

Dopo anni e anni di attesa, Final Fantasy XV è finalmente realtà. Recensire un videogioco dal nome così importante e su cui nel tempo si sono cementate così tante aspettative è stato molto impegnativo. Ma adesso, dopo decine e decine di ore passate ad esplorare ogni angolo di Eos, ecco il nostro giudizio finale.

Tra fantasia e realtà

Il viaggio è sicuramente il tema centrale di questo Final Fantasy. Noctis, figlio di Re Regis e futuro erede al trono, si fa strada verso Altissia, dove dovrà sposarsi con l’amica di infanzia e principessa di Tenebrae Lunafreya, per aderire ad una delle condizioni di pace imposte dall’impero di Niflheim. Poco dopo essere partito in compagnia dei tre amici Gladiolus, Ignis e Prompto, però, il protagonista scopre che la capitale è stata attaccata e suo padre è stato ucciso. Da qui, inizia la lunga avventura di Noctis e compagni, alla ricerca della scomparsa Lunafreya e con l’obiettivo di sconfiggere Niflheim e riconquistare la capitale del regno di Lucis.

Nella prima parte di gioco, la narrazione è messa in secondo piano, per lasciare più spazio all’esplorazione della terra di Eos. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, però, anche questa fase è in grado di regalare forti emozioni: si potrebbero passare ore anche soltanto a macinare kilometri a bordo della Regalia (l’auto di Noctis) per ammirare paesaggi mozzafiato, flora e fauna locale e godersi le conversazioni tra i quattro personaggi del party.
Nella seconda parte del gioco, invece, la componente open world diventerà sempre meno presente, per dare vita a quella tipica girandola di emozioni che negli anni ha reso tanto amata la saga di Final Fantasy.

Dedicato ai fan di sempre e ai nuovi amici di Final Fantasy

Quella che leggete qui sopra è la prima frase che il videogiocatore legge ogni volta che avvia Final Fantasy sulla sua console. Mai scelta fu più azzeccata. Soprattutto ad una prima occhiata, infatti, è chiaro che questo capitolo della saga si discosta molto dai precedenti, soprattutto da quelli più recenti. Innanzi tutto per quanto riguarda l’ambientazione: “una fantasia basata sulla realtà”, questa è stata la correttissima descrizione che più volte è stata fornita dagli sviluppatori. Personalmente, oserei spingermi oltre e definire quasi poesia il mondo di Eos. Proprio come la poesia ci consente di andare oltre le superficiali percezioni sensoriali, infatti, in Final Fantasy, nonostante la presenza di molti ambienti urbani e nonostante personaggi, principali e non, molto “umani” – sia nell’abbigliamento e nell’aspetto esteriore sia nel modo in cui si comportano e interagiscono – si riesce sempre a percepire un’aura magica che ci avvolge, costantemente.

Passando ad aspetti più legati alla giocabilità vera e propria, invece, non si può che partire dal combat system. Final Fantasy XV presenta una gestione delle battaglie con un’impronta marcatamente votata all’azione ma comunque semplice, almeno nelle sue fondamenta: un tasto per attaccare, un altro per difendersi. Oltre a questo, vi è anche la possibilità, seppur ridotta, di sfruttare alcuni elementi ambientali, come appigli naturali per allontanarsi dal nemico prendere fiato, oppure, anche se davvero raramente, barili di fuoco che possono essere fatti esplodere o torrette mitragliatrici da usare contro il nemico. È inoltre possibile cambiare l’arma equipaggiata nel corso del combattimento, usando di volta in volta quella migliore per fronteggiare i diversi avversari. Particolare, e sotto certi punti di vista anche criticabile, la gestione delle magie: per poterle usare, occorre innanzi tutto assorbire da fonti sparse nel mondo di gioco gli elementi. Dopodiché, questi possono essere usati per sintetizzare magie da conservare in apposite ampolle (disponibili in numero limitato e che possono essere trovate durante il gioco). Le magie, quindi, diventa una risorsa preziosa, non solo per la loro devastante potenza, ma anche per la scomodità di dover continuamente cercare fonti elementali e di dover ripetere il processo di sintesi ed equipaggiamento dell’ampolla.

Passando a note davvero dolenti, poi, non si può non parlare della telecamera, ingestibile durante i combattimenti, che spesso crea una grandissima confusione. Anche il sistema di agganciamento del bersaglio funziona piuttosto male: è estremamente facile che Noctis improvvisamente ed inspiegabilmente decida di mirare ad un altro nemico, e questo, in combinazione con la disastrosa telecamera, rende molto difficile concentrarsi su un preciso nemico, dovendosi accontentare, spesso, di colpire quel che capita.

Mondo aperto… 24 ore su 24

Come già accennato poco fa, Final Fantasy XV permette al giocatore di esplorare liberamente la stupenda ambientazione di gioco grazie alla sua componente open world. Componente, però, che sotto altri aspetti lascia davvero molto a desiderare. Il ciclo giorno-notte, ad esempio, da un lato funziona molto bene, con nemici che si mostrano solo al buio o addirittura monumentali dungeon con meccanismi che si attivano solo ad alcune ore. Dall’altro, però, abbiamo negozi sempre aperti con commessi che fanno turni di 24 ore, oppure pescatori che passano tutto il dì al lago, senza nemmeno mangiare e dormire. Naturalmente il fine è quello di permettere di effettuare acquisti in qualsiasi momento e accettare o consegnare quest a qualsiasi ora, ma se ne sarebbe potuto fare a meno senza problemi, anzi, sarebbe stato un ottimo incentivo per spingere il giocatore ad accamparsi per la notte e dormire, aumentando il livello di coinvolgimento e di immersione.

Un altro punto debole sono senza dubbio le missioni secondarie. Presenti in grande quantità, dopo pochissimo si rivelano ripetitive e banali fino allo stremo. Soprattutto dopo che giochi come The Witcher 3 hanno dimostrato quanto anche le attività extra possano essere ben curate, avere decine e decine di missioni tutte uguali, che si limitano ad un “trova questo e riportamelo” o un “uccidi questo mostro e fai rapporto” non è accettabile.
Sicuramente meglio la main quest, che però ingrana davvero solo nella seconda parte del gioco. Peccato per una durata dei capitoli principali non eccezionale, con una trama principale che può essere finita senza problemi anche in circa 15 ore, che invece possono tranquillamente almeno quadruplicare per i più pazienti che intendono completare il gioco al 100%.

Per quanto riguarda il sistema di crescita dei quattro personaggi, bisogna distinguere tra livello e abilità. Il livello e conseguentemente tutti i vari parametri crescono con l’esperienza, che si guadagna completando missioni e terminando battaglie. Dormendo, i punti esperienza accumulati durante il giorno (o i giorni) vengono assegnati ai membri del party. Per sbloccare nuove abilità (ad esempio nuove tecniche per i compagni o la possibilità di equipaggiare più accessori), invece, sono necessari i PA (Punti Abilità), che si guadagnano compiendo determinate azioni specifiche e possono essere spesi in qualsiasi momento tramite il menù di pausa.

Tra alti e bassi

Sul comparto grafico è difficile esprimere un giudizio. Da una parte abbiamo personaggi principali ottimamente realizzati e un mondo di gioco davvero vasto con alcuni scorci mozzafiato. Dall’altro, però, fa storcere il naso vedere città invase da cloni, piene di modelli poligonali tutti uguali, per non parlare di alcuni (non tutti fortunatamente) specchi d’acqua inguardabili e texture inaccettabili.

Come da tradizione, invece, ineccepibile il comparto audio. Colonna sonora di altissimo livello, e come se non bastasse sono stati incluse anche tutte le tracce dei vecchi Final Fantasy, che possono essere ascoltate in qualsiasi momento mentre si è a bordo della Regalia. Molto buono anche il doppiaggio, disponibile in diverse lingue, tra cui inglese e giapponese, ma non in italiano.

Il commento di Giovanni John Improta

Final Fantasy XV ha saputo regalarmi ore di divertimento, personaggi ottimamente caratterizzati e momenti emozionanti, ma a tratti ha anche saputo annoiarmi e deludermi sotto molti aspetti. Tra alti e bassi, però, ne consiglierei comunque l'acquisto, "ai fan di sempre e ai nuovi amici di Final Fantasy".

7.8
GAMEPLAY
Dal punto di vista del gameplay, non eccelle in nulla, ma non ha nemmeno disastrosi difetti
8.6
COINVOLGIMENTO
La storia ci mette un po' ad ingranare, ma è un continuo crescendo; caratterizzazione dei personaggi ottima
7.2
LONGEVITÀ
Storia principale non particolarmente longeva, le attività secondarie allungano il brodo ma dopo poco risultano ripetitive e noiose
7.5
GRAFICA
Paesaggi mozzafiato, ma specchi d'acqua inguardabili; protagonisti ben realizzati, ma città piene di cloni. Un saliscendi di pregi e difetti
9.5
SONORO
Colonna sonora, come da tradizione, eccezionale, ottimo anche il doppiaggio sia inglese che giapponese
0.5
BONUS
Il massimo del bonus, perché nonostante i difetti Final Fantasy XV ha quel qualcosa di magico che lo rende un must play
8.1 MEDIA + 0.5 BONUS = 8.6 TOTALE
  • Protagonisti ottimamente caratterizzati
  • Ambientazione stupenda
  • Combat system ben strutturato
  • Telecamera molto fastidiosa
  • Graficamente lascia a desiderare
  • Attività secondarie troppo ripetitive