steamworld dig

SteamWorld Dig: scavatori per passione (e per i minerali).

Il Nintendo eShop ospita al giorno d’oggi numerosi titoli di studi minori. Tra tutti questi la nostra scelta è ricaduta su SteamWorld Dig, titolo disponibile anche su ogni altra piattaforma possa baluginare nella vostra videoludica mente. Come si comporta il titolo su Wii U? Vediamolo insieme.

Scava una volta…

La meccanica di gioco di SteamWorld Dig è tanto semplice quanto interessante: impersonando un robot armato di piccone, Dig, dovete scavare gallerie sempre più profonde in ambienti 2D per raggiungere di volta in volta obiettivi diversi, nel 99% dei casi comunque relativi all’avanzamento nell’avventura. A fungere da scintilla per la trama è l’aver prestato visita ad un vostro rugginoso parente, se non fosse che lo avete trovato un po’… accartocciato. Ad ogni modo la trama in SteamWorld Dig non si può certo definire come elemento portante, e potreste tranquillamente arrivare alla fine senza prestarvi attenzione (cosa che in ogni caso sconsigliamo di fare).

steamworld dig

Mai dare l’eleganza per scontata, nemmeno tra robot.

I dialoghi con i (pochi) personaggi presenti non sono particolarmente approfonditi e si limiteranno a motivare il vostro ritorno nel sottosuolo. L’ambientazione che funge da hub di gioco è ispirata al far west con tutti i cliché del caso. Passerete spesso da questa zona tra un’esplorazione e l’altra dato che ospita gli indispensabili mercanti. Tempo di svuotare le tasche e tornerete a impolverarvi negli abissi più profondi. Il sistema di ritorno in superficie è regolato da un insieme di teletrasporti distribuiti nel mondo di gioco.

steamworld dig

Mercanti furfanti con consigli utili.

Dopo la vanga, arriva il piccone.

Essendo che il protagonista non ha piena libertà di movimenti (almeno non da subito), l’esplorazione verticale può farvi incappare in situazioni spiacevoli in cui utilizzare l’ingegno e dosare le risorse disponibili risulta essere indispensabile per risalire in superficie. In generale i movimenti sono molto fluidi, e prenderci la mano è veramente questione di poco.

Il salto base di Dig è (almeno all’inizio) molto limitato, ma per fortuna il protagonista può rimbalzare sulle pareti (Samus, anyone?) per risalire. Questo ovviamente a meno che la parete lo permetta. Può infatti capitare che a forza di scavare vi ficchiate in vicoli ciechi, dai quali è molto meno immadiato risalire. Niente paura comunque: un po’ di ingegno (e un paio di candelotti di dinamite ben piazzati) vi tireranno fuori da ogni situazione.

steamworld dig

Non si può saltare sulla parete a destra, essendo spiovente. Meglio trovare un’altra strada.

Upgrade dopo upgrade.

L’esplorazione permette di collezionare gemme di vario tipo con cui acquistare upgrade che facilitano l’esplorazione stessa. Il meccanismo (almeno per il sottoscritto) non fa in tempo a venire a noia, data la brevità della campagna. C’è comunque da dire che una campagna più consistente avrebbe giovato molto al titolo: se si entra nella routine (scendo a scavare – raccolgo gemme – torno in superficie per venderle – ritorno nel sottosuolo), si resta con l’amaro in bocca quando dopo sole 8-10 ore di gioco si approda al finale.

steamworld dig

Questi pericolosi nemici vi lanceranno bottiglie da lontano. Altri nemici meno diplomatici vi esploderanno direttamente contro.

Un sistema di armi selezionabili tramite i tasti dorsali permette di avere a propria disposizione un discreto quanto versatile arsenale. Le armi possono essere infatti impiegate sia per scavare che per sconfiggere le creature del sottosuolo. In generale sono due le risorse che dovrete tenere sott’occhio in fase di esplorazione. La lanterna vi permetterà di vedere chiaramente le rocce dentro il suo raggio di illuminazione. L’acqua invece vi permetterà di effettuare dei super-salti e fungerà da benzina per le armi (tranne che per il piccone, che non consuma risorse).

Metti in saccoccia.

Essere messi KO in un punto determinerà il drop del bottino, che potrà essere ripreso in seguito. I bottini rimangono a terra anche dopo diversi KO, per la gioia del videogiocatore dallo svenimento facile. Il sistema di upgrade in generale permette di arrivare ad avere una discreta autonomia in fase di aplorazione, perciò le esplorazioni stesse possono durare un po’ di più man mano che si prosegue nella storia.

steamworld dig

La trivella è ottima per le rocce più resistenti, ma consuma acqua. Da usare con moderazione!

Le musiche western caratterizzano degnamente SteamWorld Dig sin dalla schermata di caricamento, mentre la colonna sonora in fase di esplorazione è un po’ ripetitiva. In genere non abbiamo identificato motivetti canticchiabili, perciò è più un sottofondo neutro che altro. Tre diversi temi caratterizzano i tre mondi del sottosuolo che andrete ad esplorare.

Il commento di Oni

SteamWorld Dig ha decisamente catturato la mia attenzione, in particolare per la sua meccanica ciclica di loot-upgrade (più divertente di quello che sembra). Ad ogni modo qualcosina in più poteva essere fatto in termini di contenuti. Una volta terminata la campagna rimane il... deserto. In definitiva ne consiglio l'acquisto de in presenza di un forte sconto (ancora meglio se in edizione fisica insieme a SteamWorld Heist).

8
GAMEPLAY
Movimenti fluidi e loot-upgrade ben rodato.
7.5
COINVOLGIMENTO
Sa intrattenere, ma non di certo grazie alla trama.
6
LONGEVITÀ
Non dura poco (sulle 8-10 ore) ma non costa poco.
8
GRAFICA
Stile basico, colorato e accattivante, ripreso anche dal sequel.
7
SONORO
Musiche western. O le odi o le ami.
0
BONUS
Né bonus né malus
7.3 MEDIA + 0 BONUS = 7.3 TOTALE
  • Divertente e fluido
  • Esteticamente accattivante
  • Campagna relativamente breve
  • Poche cose da fare oltre alla campagna