Introduzione

“Non si torna indietro, ti sei macchiato di sangue coreano…ora sei nella resistenza”! Kaos Studios sviluppatore di questo gioco ci consente di immergerci in uno scenario fantapolitico, dove impersoneremo un gruppo di membri della resistenza in rivolta contro degli invasori Coreani che hanno occupato gli Stati Uniti d’America. Uno sparatutto in prima persona a tema “fantascientifico” dove il videogiocatore si ritroverà a difendere la Casa Bianca, ma anche la propria casa. “Difendere la Casa Bianca è importante, difendere casa mia è ancora più importante”. In questo scenario futuristico si sviluppano le fittizie vicende storiche che caratterizzano la trama del game. La storia è stata scritta dal regista John Milius, co-sceneggiatore del film Apocalypse now e regista del film Alba rossa.

Storia

Ci ritroveremo nell’anno 2025 dove la Grande Corea Unita (Corea del Nord, Corea del Sud e Giappone) ha lanciato un EMP sugli Stati Uniti e ha iniziato a invadere la Nazione annientando l’esercito statunitense e insediandosi con barbara violenza sul suolo. Sin dai primi passi che muoveremo con il protagonista del gioco; Robert Jacobs, un ex pilota appartente ai Marines rimasto disoccupato, percepiremo un latente senso di angoscia. La crudeltà e la violenza espresse all’interno della narrazione  sono percepibili nell’introduzione attraverso una  serie di elementi legati alle immagini e al sonoro che ne contrassegnano l’evidenza. Straziante il pianto del bimbo nell’incipit, così come i tanti altri gesti di inaudita ferocia ad opera delle forze occupanti, che ci vengono presentati al momento in cui saremo caricati di forza su un autobus della scuola elementare riadattato a trasporto prigionieri. Durante il tragitto sull’autobus il clima di terrore improntato dalle forze coreane è lampante al punto tale da pensare di ritrovarsi in una realtà orribile.

http://www.macwallhd.com

E’ l’anno 2027 quando verremo prelevati a casa nella città di Montrose dal regime coreano in onore del glorioso leader Kim Jong Un. Il governo di occupazione coreano è alla ricerca di piloti e ne decreta l’arruolamento; Jacobs non si presenterà alle autorità militari di competenza, a tal proposito verrà raggiunto a casa dalle istituzioni del corpo militare coreano e sarà arrestato. Ed è così che ci ritroveremo sul citato autobus porta prigionieri… chissà dove; visto che a destinazione non ci arriverà mai, perché è da lì che entreremo a far parte della resistenza.

Gameplay

Frasi ad effetto che tendono ad intensificare l’adrenalina e il senso d’inquietudine presente nel gioco quali: “hanno sparato ai vostri cari come ad animali”, “un nemico che vuole disumanizzarci”…lascerebbero presagire un gameplay degno di nota. In realtà l’atmosfera di tensione non è supportata da quella giocabilità energica e vitale, che dovrebbe contrapporsi a questo contesto di sconforto.

http://www.eurogamer.it

Una volta entrati nella resistenza ci si rende in breve tempo conto, che il fuoco di soppressione alleato è praticamente nullo. E che in realtà la resistenza siamo noi da “soli”, abbandonati al nostro destino, accompagnati dalle voci dei “partigiani” che ci indicano dove colpire. In quanto a copertura di fuoco i nostri “alleati” sono praticamente inconcludenti, le loro scarse azioni offensive non hanno alcun senso logico. Inoltre, spesso li ritroveremo  acquattati dietro a delle mura o dentro a luoghi dove rifugiarsi, totalmente impotenti.

http://www.rockpapershotgun.com

Era meglio a tal proposito sviluppare un concetto di “eroe unico” simbolo di pace e di opposizione alle ostilità, piuttosto che affiancarci questa piccola banda di smidollati, spacciandola per una resistenza. Il significato ben realizzato nella narrazione del concetto di “lotta partigiana” viene totalmente abbattuto da una Intelligenza Artificiale amica che rasenta il ridicolo. Potremmo definirla da “tante parole e pochi fatti”, visto che questi alleati ci danno tanti suggerimenti, ma al dunque dobbiamo fare del meglio da soli per sopravvivere e resistere. Questi comportamenti assunti dai compagni di battaglia svalorizzano in modo assoluto il concetto portante della vicenda narrativa improntato sul lavoro di squadra basato sul credo “siamo la voce della libertà”. Altra caratteristica che lascia molto  a desiderare è insita nell’azione dello sparare; non importa dove colpisci i nemici in quanto non sono dotati di zone sensibili ai colpi, esclusione fatta per la testa. Tale atteggiamento favorisce la “teoria” dello “sparare e sperare” di colpire qualche nemico a casaccio, ovunque egli sia. Quando vi sono una serie di nemici raggruppati, questa filosofia di pensiero si valorizza ulteriormente con l’opportunità di sparare con scarsa precisione e di compiere ugualmente una strage. Non è difficile comprendere che per un gioco del 2011 questa linea di pensiero risulta antiquata. La possibilità di fare in un colpo solo una strage di coreani è dettata dal fatto che anche i nostri avversari possiedono un carisma pari a zero. La stoltezza degli avversari spesso fa da padrona della situazione; molti eventi risultano prevedibili. Anche la fisica delle esplosioni risulta essere datata, una singola esplosione farà realmente zompare a tutto schermo gli sventurati nelle vicinanze. L’impressione è che in questo contesto sia stata presa una certa distanza dal concetto di “realismo”.

http://www.cinemablend.com

Alcune iniziative legate alla “fanta-guerra” sono stilose; usare il tracciatore per chiamare il dispositivo di tracciamento Goliath, così come evitare il fuoco delle torri di vedetta regalano all’utente momenti di gioia, ma non possono bastare a soddisfare le aspettative. Interessante la varietà delle armi, anche se i risultati con armi appartenenti alla stessa categoria sono più o meno identici.

http://gamerant.com

Inoltre il gioco presenta innumerevoli bug sia nella campagna in singolo offline che nel multi-giocatore online.

Anche la longevità non risulta essere un punto di forza.  Sempre ai fini della storia e della longevità risulta interessante la raccolta dei giornali collezionabili (non particolarmente complessi da reperire) che vi consentiranno di ricostruire il percorso storico degli eventi.

Grafica & sonoro

Nonostante l’impegnativo restyling del motore grafico Unreal Engine 3.0, la grafica presenta diverse lacune e non risulta essere in grado di competere con la potenza grafica degli FPS di ultima generazione. I personaggi presenti sullo schermo procedono nel loro percorso in maniera appiattita. Soffermando l’attenzione sul singolo personaggio si constaterà che tutti i personaggi replicheranno la stessa sequenza di moto, atti e gesti. Ancora più frustrante osservare i volti spenti e privi di carisma dei protagonisti. Le ambientazioni in alcuni contesti mostrano una cura per i dettagli frutto di un duro lavoro, in altri però è totalmente insoddisfacente. Gli scenari in diverse circostanze lasciano trasparire la sensazione di ritrovarci indietro di qualche anno. Se teniamo in considerazione il fatto che sarà nostro compito muoverci in un contesto forzato il pensiero che sia stato fatto il minimo indispensabile può balenare per la testa. Anche il sistema di illuminazione delude le aspettative al punto che gli scontri a fuoco possono risultare insipidi.

http://onsoftware.en.softonic.com

Anche l’aspetto relativo al sonoro è criticabile, i dialoghi sono privi di personalità; d’altronde se vi sono protagonisti sprovvisti di temperamento le chiacchiere stanno a zero. Il gioco presenta musiche non proprio attinenti alla situazione e ripetitive.

Il commento di Doktor Alibi

In sintesi Homefront è come un  maratoneta dalle enormi potenzialità e ambizioso, che può aspirare al podio, ma nonostante una buona partenza non raggiungerà il risultato ambito e terminerà la gara senza proprio arrivare al traguardo per la stanchezza.

Un ottimo filmato iniziale non risulta essere il principio di qualcosa di importante, ma la fine delle novità; il resto è già stato visto e rivisto.

THQ la casa di pubblicazione del gioco palesa la possibilità che il progetto del sequel sarà affidato al team Crytek ( i creatori di Crysis).  L'editore ha pianificato l'uscita su PC e Console per l'anno 2014; intanto non ci resta che sperare che non si tratti a tutti gli effetti di una guerra persa.

0
GAMEPLAY
0
COINVOLGIMENTO
0
LONGEVITÀ
0
GRAFICA
0
SONORO
0
BONUS
Né bonus né malus
0 MEDIA + 0 BONUS = 0 TOTALE
  • Trama dall'ottimo potenziale.
  • Tecnicamente discutibile.
  • Campagna in single player troppo breve.
  • Intelligenza artificiale alleata e nemica orripilante.
  • I personaggi della resistenza sono privi di personalità.

Lascia un commento