Bright Souls

Dark Souls 2: Scholar of the First Sin, una sorta di Game of the Year Edition di Dark Souls 2 con anche alcuni contenuti inediti (che in parte saranno resi disponibili gratuitamente per chi già possiede il gioco originale), uscirà il 3 aprile, e porterà per la prima volta il titolo di From Software anche su PlayStation 4 e Xbox One.

Digital Foundry ha avuto accesso ad una versione quasi definitiva del codice di gioco, e ha potuto analizzare la situazione che si presenta al momento su PS4, realizzando tra le altre cose un video che evidenzia la differenza con quella PS3:

 

 

Oltre a risoluzione maggiore, texture e ombre più definite, un’implementazione più spinta del motion blur e un nuovo sistema di illuminazione più dinamico, è anche bene notare che su PS4 il gioco gira a 60 fps abbastanza stabili, a fronte dei 30 non solidissimi su PS3.

 

 

È un po’ presto per parlare, ma il salto alla nuova generazione sembra un discreto miglioramento generale, anche se nulla di radicalmente diverso. Va comunque precisato che From Software ha anche spostato la posizione del grosso dei nemici, per venire incontro a chi ha già giocato il titolo e volesse riacquistarlo.

 

Con l’arrivo della Scholar of the First Sin anche la versione PC riceverà dei miglioramenti tecnici, ma per essi e per il nuovo multiplayer a 6 giocatori sarà necessario acquistare il nuovo pack, non saranno aggiunti gratuitamente alle vecchie copie (a differenza dei nuovi contenuti di gameplay). In primo luogo verrà introdotto il supporto per DirectX 11, e resta da vedere fino a dove gli effetti introdotti su PS4 e Xbox One saranno utilizzabili e scalabili.

Non è ancora stato annunciato se i possessori della versione originale su PC riceveranno uno sconto per la nuova, ma d’altra parte il prodotto non è ancora in vendita su Steam.

 

 

Dark Souls 2: Scholar of the First Sin uscirà il 3 aprile su PS4, Xbox One e PC. Negli stessi giorni i possessori del gioco su PS3, Xbox 360 e PC dovrebbero ricevere l’update gratuito con i nuovi contenuti.

Lorenzo Forini
Sono nato a Bologna nel 1993, videogioco da sempre, e da sempre mi ha affascinato l'idea di andare oltre al solo giocare, di cercare di capire cosa c'è nascosto in ogni titolo dietro al sipario più immediato da cogliere. Se i videogiochi sono una forma d'arte, forse è il caso di iniziare a studiarli davvero come tali.

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