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DLC di Armello esce solo su Steam, GoG offre rimborsi per il gioco

Armello è un RPG strategico indie uscito il 1 settembre 2015, recepito più che discretamente dalla critica e con giudizi molto positivi su Steam, ma certamente non particolarmente famoso.

 

Perché quindi ora, ben un anno dopo, è risalito agli onori della cronaca? Perché il suo primo DLC, “The Uruspers”, è stato normalmente pubblicato su Steam poco più di una settimana fa, ma non vedrà mai la luce su GoG, la piattaforma di distribuzione controllata da CD Projekt principale concorrente del colosso di Valve, dove Armello è comunque normalmente disponibile. Il fatto che un DLC di un gioco sia “esclusivo”, all’interno del mercato PC, per un singolo distributore è sostanzialmente una cosa mai vista fino ad oggi, e la notizia ha fatto agitare e preoccupare parecchi utenti.

Dopo svariati giorni di accese discussioni online un rappresentate del team di sviluppo ha deciso di intervenire e spiegare le ragioni di questa scelta: il problema sarebbe unicamente di natura tecnica, perché i titoli su GoG non hanno alcuna forma di DRM, ed evidentemente la struttura del gioco per come è stata concepita crea problemi nel momento in cui bisogna pubblicare dei contenuti aggiuntivi senza passare per nessun controllo server.

Solo perché un altro studio o gioco ha DLC su una piattaforma senza DRM, non significa che questa sia immediatamente una possibilità per noi o per Armello. Darlo per scontato è incredibilmente ingenuo. I procedimenti, le risorse e i giochi di ogni team sono enormemente differenti.

Quasi ogni singola congettura su come avremmo potuto o dovremmo pubblicare il nostro DLC su una piattaforma senza DRM è o completamente fuori strada o una possibilità che abbiamo già preso in considerazione e poi scartato.

Ora, ovviamente è teoricamente possibile avere DLC su piattaforme senza DRM; voglio dire, c’è un robot che si fa dei selfie su Marte, in questo momento. Quindi certo, con infiniti tempo e risorse a disposizione potremmo prenderci l’impegno di riscrivere l’architettura basilare dietro a questa decisione, ma tutto questo è semplicemente impensabile per un lungo elenco di motivi unici di LoG, Armello, la nostra situazione attuale e come immaginiamo il futuro di Armello.

 

Per quanto le motivazioni di League of Geeks siano di certo tecnicamente plausibili (sebbene un po’ vaghe), resta la curiosità di come tutto questo si sia verificato solo ora e solo con questo titolo, dopo che centinaia di altri giochi recenti (molti indie) sbarcati su GoG non hanno mai incontrato problemi simili. Evidentemente LoG ha fatto incredibilmente male i propri calcoli sotto il profilo tecnico, oppure ha semplicemente deciso che non valeva la pena di compiere questo sforzo economico per una piattaforma di distribuzione che produce molti meno profitti della concorrente.

 

Quasi contemporaneamente, su GoG uno dei responsabili del sito ha annunciato che chiunque chiederà un rimborso per Armello lo riceverà. Questa è sicuramente una mossa cautelativa da parte di GoG, che è stato messo in una posizione difficile e un po’ imbarazzante davanti ai suoi utenti, ma non c’è dubbio che questo precedente potrebbe spingere GoG a prendere più precauzioni preliminari affinché questa situazione non si ripeta in futuro con altri giochi.