Ottimo lavoro, IGN

Sta arrivando l’E3, e qual è uno dei titoli che a più gente interessa ma che allo stesso tempo non è certo ci sarà? The Last Guardian.

E chi è che ha pubblicato, con un tempismo perfetto e senza fonti, la notizia della “cancellazione ufficiale” di The Last Guardian? IGN.

 

Il numero è durata poco per fortuna. Nel giro di un paio d’ore Scott Rohde, a capo del settore Software Product Development di PlayStation, ha così risposto su Twitter ad un utente che linkava la notizia:

E io ho riso di questo rumor a cena. The Last Guardian NON è stato cancellato.

 

Ha detto qualcosa a riguardo anche Neil Druckman di Naughty Dog:

Le “fonti interne” colpiscono ancora!
Mi chiedo se i giornalisti videoludici che lavorano davvero duro per confermare le voci si sentano offesi da roba del genere.

Che era stato lui personalmente accusato da alcuni giornali (di nuovo da IGN, se non ricordo male?) di essere il responsabile della separazione tra Naughty Dog e Amy Hennig, la sceneggiatrice di Uncharted, sempre stando a quanto detto da “fonti interne” – cosa poi dimostratasi falsa.

 

Al che IGN ha corretto il tiro, e da “The Last Guardian ufficialmente cancellato” si è passati a “abbiamo ricevuto le informazioni da IGN Russia, stiamo indagando per capire cos’è successo esattamente”, modificando il titolo dell’articolo solo in parte, che ora recita “The Last Guardian potrebbe essere stato cancellato”.

Sure you are.

 

 

Questa storia è stata talmente grossa e ridicola che la stessa sezione di commenti sotto l’articolo di IGN è un muro di prese in giro al sito. Anche Kotaku, DualShockers e altri giornali hanno riportato tutta la vicenda, che si sta completamente smontando.

Beh, IGN le sue centinaia di migliaia di visualizzazioni le ha sicuramente fatte, e continuerà a farle nei prossimi giorni, quando tutti, come state facendo voi ora, apriranno il link alla loro pagina leggendo gli articoli sulla smentita come questo.

 

La cura non è qualche altro giornale che smentisce. La cura è che ogni utente si segni “IGN dice balle” e non lo apra più se non quando è strettamente necessario. Vorrei che lo faccessero più persone, ma ovviamente non succederà.

Lorenzo Forini
Sono nato a Bologna nel 1993, videogioco da sempre, e da sempre mi ha affascinato l'idea di andare oltre al solo giocare, di cercare di capire cosa c'è nascosto in ogni titolo dietro al sipario più immediato da cogliere. Se i videogiochi sono una forma d'arte, forse è il caso di iniziare a studiarli davvero come tali.

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