Maghette e videogiochi sono due cose che sono mai andate molto d’accordo sin dagli albori dell’industria videoludica le apparizioni di ragazzine con sgargianti costumi e poteri magiche devote a proteggere la terra dal male si possono contare sulle dita di una mano.

Infatti la maggior parte dei giochi dedicati alla maghette sono totalmente folli e sconosciuti alcuni esempi : i picchiaduro dedicati a Sailor Moon, i puzzle game dedicati alle Pretty Cure oppure i recenti action rpg dedicati a Madoka Magica, giochi adatti solo ai vari fandom delle serie e non ad un pubblico più ampio.

Ma Gust vuole sdoganare una volta per sempre le mahou shoujo nel mondo videoludico con il suo nuovissimo Blue Reflection, un jrpg, che ci farà vivere in tutto e per tutto la vita di una ragazza magica dalle uscite con le amiche, ai combattimenti per salvare la terra passando per il turbinio di emozioni che investono tutti gli adolescenti.

Potere dei sentimenti a me !

Hinako sogna da sempre di solcare grandi palcoscenici nelle vesti di etoile, ossia la prima ballerina, ma purtroppo il suo sogno si infrange quando un infortunio la costringe a ritirarsi dalla danza. Nonostante tutto per un anno Hinako cerca di riprendersi, ma nessuna fisioterapia o medico riesce a curarla, il che fa crescere in lei un grandissimo sconforto tanto da portarla a pensare che la sua vita non ha più alcun valore e per questo non frequenta più la scuola per diverso tempo.

“Sono un morto che cammina” con questo pensiero ormai consolidato nel suo animo Hinako torna a frequentare le lezioni, fra una lezione e l’altra però viene avvicinata da una sua compagna di classe Sanae che vuole stringere amicizia con lei. Questo incontro però subisce un risvolto inaspettato quando Sanae viene circondata da una strana aura che trascina Hinako in un mondo parallelo, dove si trova immediatamente faccia a faccia con un mostro, all’improvviso però sente due voci che la esortano a combattere e a trasformarsi utilizzando il potere dell’anello che misteriosamente è apparso sul suo indice.

Questa disavventura trasforma Hinako in una Reflector ovvero una guerriera dedita a proteggere le emozioni umane dai demoni nel Common un luogo generato dall’inconscio collettivo dell’umanità.

Blue Reflection cattura in tutto e per il tutto lo spirito dei Majokko dei primi anni 2000, nei quali la ragazza magica mantiene si le caratteristiche tipiche del genere come: pose, trasformazioni e vestiti molto appariscenti, ma si differenzia nel momento stesso in cui deve affrontare il cattivone di turno. Infatti nei vecchi majokko i combattimenti vengono generalmente risolti in pochi secondi grazie ad esplosione di magia da parte della protagonista seguita dalla frase che la caratterizza che può essere “magi magia Doremi”, oppure un “potere del cristallo di luna a me”, mentre nei nuovi come Precure o Nanoha le maghette combatto fino allo stremo delle forze con tutto quello che hanno a disposizione dalle armi alle arti marziali. Blue Reflection seguendo questo stile riesce a coinvolgerci in alcune delle boss fight più emozionanti viste nelle current gen nelle quali vedremo le nostre tre protagoniste insieme alle loro amiche dare fondo a tutto il loro essere per proteggere le cose a loro care.

Tutta la trama è gestita con molta calma catturando anche il classico stile degli Slice of Life, ogni capitolo o interludio infatti quasi è un episodio autoconclusivo di una serie ed ha per protagonista una ragazza e i vari problemi scolastici che l’affliggono. Per questo i giocatori più interessati al filone principale della storia potrebbero risentirne non poco alla lunga, ma nel complesso risulta molto piacevole grazie anche all’alone di mistero che aleggia intorno alle due coprotagoniste Yuzu e Lime.

Datemi la vostra energia

Blue Reflection fa della vita sociale all’interno dell’edificio scolastico il suo cuore pulsante, un aspetto molto simile al recente Persona 5, la scuola infatti è il luogo in cui passeremo la maggior parte del tempo cercando di rafforzare i legami con le altre ragazze parlandoci e organizzando uscite alla fine delle lezioni. Una volta completato un determinato evento con una nostra amica ci viene automaticamente donato un preziosissimo frammento, ovvero un equipaggiamento che aumenta le statistiche o dona nuove abilità all’eroina che lo possiede.

Il vero e proprio lavoro di Hinako come Reflector però si svolge all’interno del Common dove combatte contro i demoni attraverso un sistema a turni gestito da un ATB molto particolare, infatti a differenza di molti titoli che sfruttano questo sistema di combattimento Blue Reflection ci permetterà sempre di eseguire qualche azione come: recuperare HP ed MP, innalzare una barriera difensiva oppure aumentare la progressione del nostro party nell’ATB rallentando allo stesso tempo quella dei nemici. Tutte queste azioni sono eseguibili attraverso il consumo dell’Ether un indicatore che si può ricaricare in molti modi e che permette anche l’overdrive uno stato in cui le nostre eroine potranno concatenare fino a quattro attacchi consecutivi spazzando via praticamente qualunque nemico gli si pari davanti. Durante gli scontri con i boss ci saranno delle piccole aggiunte al combat system la più importante è l’intervento delle amiche di Hinako come supporto in battaglia, alcune potranno infliggere danni, altre ricaricaricheranno l’Eather oppure altre ancora cureranno il nostro party .

Purtroppo Blue Reflection pecca sia nella quantità che nella qualità dei contenuti secondari , le side quest che ci verranno proposte nel corso del gioco sono essenzialmente di due tipi raccolta e caccia fin troppo semplici e a tratti quasi stressanti vista l’eccessiva ripetitività . Per quanto riguarda i minigiochi invece ce ne verrà offerto soltanto uno che senza mezzi termini è un tamagotchi in salsa dark , infatti dovremo crescere il nostro “pulcino” fino a farlo diventare il signore dei mostri facendogli compiere o meno determinate azioni.

Diamante o zircone ?

Blue Reflection è un diamante grezzo perché anche se graficamente risulta molto gradevole e curato, sopratutto nei confronti delle protagoniste e degli attacchi speciali, fallisce miseramente per quanto riguarda le ambientazioni esplorabili che risultano a dir poco sterili e prive di atmosfera. L’esempio più lampante viene dagli npc che rimarranno per tutta la durata del gioco sempre nella stessa posizione e avranno una sola frase a disposizione, oppure dall’eccessiva semplicità e ripetitività dei “dungeon”. Sia la colonna sonora sia il doppiaggio invece risultano come per tutti i prodotti Gust molto curati e riescono a cogliere alla perfezione l’atmosfera del momento.

Il commento di Premaz

Blue Reflection è una gemma rara quanto pariticolare nel panorama videoludico, che prova a rompere una volta per sempre lo scetticismo verso le mahou shoujo nei videogiochi e in parte ci riesce grazie ad una storia coinvolgente con diversi colpi di scena e alla caratterizzazione dei personaggi. Forse però l'eccessiva concentrazione verso lo sdoganamento del “genere” ha fatto trascurare a mamma Gust dettagli molto importanti come la varietà e la realizzazione dei dungeon e di molti altri piccoli dettagli, che nel complesso però non minano l'esperienza di gioco.

Insomma amate se Nanoha o le Precure fiondatevi immediatamente su Blue Reflection, se non è così pensateci due volte prima di bollarlo e scartarlo potrebbe sorprendervi.

7
GAMEPLAY
Sistema di combattimento molto interessante
8
COINVOLGIMENTO
Storia molto coinvolgente anche se frammentata per la struttura ad episodi
6.5
LONGEVITÀ
Longevità leggermente sotto la media per un jrpg, e le side quest tutte uguali non aiutano ad alzarla
8.5
GRAFICA
Graficamente ottimo, le ambientazioni dovevano essere curate di più
8
SONORO
Colonna sonora e doppiaggio ottimi
0
BONUS
Né bonus né malus
7.6 MEDIA + 0 BONUS = 7.6 TOTALE
  • Storia molto profonda e con diversi colpi di scena
  • Attacchi speciali spettacolari
  • Boss Epici
  • Colonna sonora e doppiaggio perfetti
  • Eccessiva ripetitività nei dungeon e nelle attività secondarie
  • Npc senza un barlume di vita
  • Ci mette un attimo ad ingranare